ELEMENTI DI CATECHESI - 7: LA SANTISSIMA TRINITA'


Dio è uno solo? 
Sì, Dio è uno solo, ma in tre Persone uguali e distinte, che sono la Santissima Trinità.

Come si chiamano le tre Persone della Santissima Trinità?
Le tre Persone della Santissima Trinità si chiamano Padre, Figlio e Spirito Santo. 

Sappiamo che Dio è uno solo. L’ha rivelato Egli stesso: “Io sono l’unico vero Dio e non ve n’è altri fuori di Me.” (Isaia 46, 9). La Chiesa insegna che vi è un solo Dio: nella preghiera del Credo Niceno-Costantinopolitano professiamo “Io credo in un solo Dio”.

Eppure, per un mistero ineffabile, sappiamo anche che in Dio, Uno nella natura, sono Tre Persone perfettamente uguali e realmente distinte. Le tre Persone divine si manifestano distintamente nel Battesimo di Gesù Cristo, e anche nella sua Trasfigurazione.
Quando Gesù fu battezzato, uscì tosto dall’acqua; ed ecco: i cieli si aprirono e Giovanni vide lo Spirito di Dio scendere come colomba e venire sopra Gesù mentre una voce dal cielo diceva: Questo è il mio Figlio diletto nel quale ho riposto le mie compiacenze (Mt 3, 16-17). 

RIFLETTO:
Che cosa significa quando si parla di “Persona”?

Persona è un essere intelligente, a sé stante, come un individuo distinto dagli altri. Il nostro corpo non è una persona, perché non può stare separato dall’anima; è creato per essere unito all’anima e vivificato da essa. Così, pure l’anima da sola non è una persona. Solo anima e corpo, uniti insieme, sono una persona, perché formano un individuo intelligente e distinto. L’angelo, come essere intelligente e sussistente, è una persona; gli animali non possono essere persone, perché privi di intelligenza.
In Dio vi sono tre Persone: Padre, Figlio e Spirito Santo, distinti l’uno dall’altro. Le tre divine Persone sono infinitamente intelligenti perché ognuna possiede tutte le perfezioni divine. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono un solo Dio perché hanno una sola natura divina e stesse perfezioni; ed essendo ciascuno distinto e intelligente, è una persona.


Chiamiamo le tre Persone divine con un solo nome: Santissima Trinità. Le conosciamo grazie alla Rivelazione di Cristo, che continuamente parlava del suo Padre celeste, chiamava sé stesso col nome di Figlio e promise di inviare lo Spirito Santo.
E ancora, prima di salire al cielo, Gesù comandò agli apostoli di battezzare le genti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. (Mt 28, 19)

RIFLETTO:
Per quanto possiamo sforzarci di comprendere la vita intima delle tre Persone divine, la Santissima Trinità rimarrà comunque il primo e più grande mistero della nostra fede, che è appunto l’Unità e la Trinità di Dio.
Sant’Agostino stesso, un giorno, passeggiava sulla spiaggia del mare della sua Africa, sforzandosi di capire la Vita intima di Dio. Quand’ecco fu attratto da un graziosissimo fanciullo molto affaccendato a portare, con una conchiglia, l’acqua del mare dentro una piccola buca che aveva scavato nella sabbia. S. Agostino, incuriosito, si fermò e gli chiese: “Che vuoi fare, bambino mio?”. Rispose il fanciullo: “Voglio vuotare il mare e versarne tutta l’acqua in questa buca”. “Impossibile - rispose il santo sorridendo - non vedi com’è grande il mare e com’è piccola la tua buca?”. Allora il bambino si alzò in piedi, e fissando sant’Agostino negli occhi, rispose: “E tu allora, come pretendi di comprendere nella tua piccola intelligenza l’infinita grandezza della Vita intima di Dio? Ti basti credere nella Sua parola!”. Poi l’Angelo sparì.
Impariamo da questa vicenda a credere con Fede nella parola di Dio, poiché solo quando saremo con Lui in Paradiso potremo conoscerLo come Egli è: e sarà per noi gioia infinita!


La prima Persona della SS. Trinità è il Padre, perché non procede da nessun’altra persona, ma è il principio del Figlio e dello Spirito Santo. Il Padre è eterno come il Figlio e lo Spirito Santo, e sebbene abbia in comune con le altre Divine Persone tutte le perfezioni e le operazioni, a Lui si attribuiscono particolarmente la potenza e la creazione. Padre! Questo nome racchiude un poema d’amore. Tutta la tenerezza di tutti i padri della terra non ci può dare che una pallidissima idea dell’amore che Dio ha per i suoi figli. Per amore Egli ci ha dato la vita, ci ha voluto rendere partecipi della sua eterna felicità nel cielo e per salvarci, dopo il primo peccato, non ha esitato a mandare sulla terra il suo Figlio diletto

La seconda Persona della SS. Trinità è il Figlio, che si è fatto uomo per salvarci. Eterno, immenso, increato, perfettissimo come il Padre. Il Figlio di Dio è chiamato anche Verbo, Sapienza Eterna, perché è generato dal Padre. Il Padre è così perfetto che quando contempla sé stesso dà vita reale al suo pensiero e questo è il suo Divino Figlio. A Lui sono attribuite le opere di sapienza, l’ordine del mondo e la sua conservazione.
Egli - dice S. Paolo - è l’immagine dell’invisibile Dio e il primogenito di tutte le creature; tutto è stato creato per mezzo di Lui e in vista di Lui.
Il Vangelo di S. Giovanni si apre con questo preludio: In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di Lui, e senza di Lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste

La terza Persona
della SS. Trinità è lo Spirito Santo, ossia l’amore personale, sussistente, del Padre e del Figlio; dal Padre e dal Figlio procede, come da unico principio e da medesima operazione. Il padre, generando il Verbo è rapito d’amore verso di Lui; il Figlio, a sua volta, è irresistibilmente attratto d’amore verso il Padre. Questo amore vicendevole delle due Persone Divine dà origine all’Amore sussistente, ossia alla terza Persona della SS. Trinità. Allo Spirito Santo si attribuiscono particolarmente le opere di amore e di santificazione delle anime. Nei santi Sacramenti, in particolare nella Santa Cresima, lo Spirito Santo si effonde nelle anime con l’abbondanza delle sue grazie e dei suoi doni. Questa divina grazia trasforma l’anima in un tabernacolo vivo e il corpo in un tempio santo del Signore, che non deve essere mai profanato dal peccato.

(Veronica Tribbia - Dal Catechismo di San Pio X)
  

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