ELEMENTI DI CATECHESI - 32: UNA, SANTA, CATTOLICA E APOSTOLICA

Qual è la Chiesa di Gesù Cristo?
La Chiesa di Gesù Cristo è la Chiesa Cattolica-Romana, perché essa sola è una, santa, cattolica e apostolica, quale Egli la volle.

La Chiesa di Gesù Cristo è una sola, perché unico è il suo fondamento. Gesù disse: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa (Mt 16, 18), non “le mie Chiese”.
Attualmente vi sono infatti molte chiese che si dicono cristiane, e ciascuna vuole essere l'unica Chiesa di Gesù Cristo, la sola santa, cattolica e apostolica. Ognuna delle innumerevoli chiese protestanti (luterana, calvinista, zuingliana, presbiteriana, quacchera, battista, anabattista, evangelica, mormona, anglicana, esercito della salvezza, ecc. ecc.) vuole essere l'unica Chiesa di Cristo. La stessa pretesa avanza ciascuna delle chiese d'oriente (chiesa russa, greca, romana, bulgara, jugoslava, monofisita, nestoriana, ecc.).

La Chiesa cattolica romana è l'unica che può dimostrare di essere veramente la Chiesa di Cristo, sotto tutti gli aspetti.

RIFLETTO:
La devozione alla santissima Vergine è una delle caratteristiche più evidenti della vera Chiesa di Cristo.


DAL VANGELO:
Il regno dei cieli è simile ad un uomo, che aveva seminato nel suo campo del buon seme. Or mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico, e seminò del loglio in mezzo al grano e se ne partì. Quando l'erba crebbe e produsse il suo frutto, allora apparve anche il loglio. E i servi del padrone vennero a dirgli: “Signore non hai tu seminato del buon grano nel tuo campo? Donde viene dunque che c'è il loglio?” Rispose il padrone: “E' stato un nemico a far questo.”. “Vuoi che andiamo a raccoglierlo?”. “No”, rispose egli, “perché non avvenga che raccogliendo il loglio, sradichiate anche il grano. Lasciate crescere l'uno e l'altro sino alla mietitura. Quando poi sarà tempo di mietere, io dirò ai mietitori: Raccogliete prima il loglio, legatelo in fasci, per bruciarlo; quindi radunate il grano nel granaio.”. (…) Colui che semina il buon grano è il Figlio dell'uomo; il campo è il mondo; il buon grano sono i figli del regno (cioè della Chiesa, i veri cristiani); il loglio i figli del maligno (cioè i falsi cristiani e tutti i nemici di Dio); il nemico che lo ha seminato è il diavolo; la mietitura è la fine del mondo; i mietitori sono gli angeli. Il Figlio dell'uomo allora invierà i suoi angeli e toglieranno via dal suo regno tutti gli scandali e gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace del fuoco, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti sfolgoreranno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchie da intendere intenda. (Mt 13, 36-43).


La Chiesa perché è UNA?
La Chiesa è UNA perché tutti i suoi membri ebbero, hanno ed avranno sempre unica la fede, il sacrificio, i sacramenti e il capo visibile, il Romano Pontefice, successore di san Pietro, formando così tutti un solo corpo, il corpo mistico di Gesù Cristo.

UNITA' DI FEDE
Tutti i membri della Chiesa di Cristo ebbero, hanno ed avranno sempre unica la fede nella stessa rivelazione e nell'insegnamento di Gesù Cristo, degli apostoli e dei loro successori. Man mano che passano i secoli, il deposito della verità viene sempre più chiarito, spiegato, reso più esplicito; alcune verità, per far fronte alle eresie, vengono definite come dogmi di fede, ma non sono nuove verità: si tratta sempre e soltanto delle verità contenute nella rivelazione divina. La fede rimane unica, e noi crediamo alla stessa verità in cui credettero gli Apostoli di Gesù.

UNITA' DI CARITA'
Gesù Cristo affidò alla Chiesa i sette Sacramenti istituiti da Lui come mezzi di santificazione, e il sacrificio eucaristico della Santa Messa. Perciò la vera Chiesa deve essere unita nell'uso di tutti e dei soli Sacramenti e del Sacrificio istituiti dal Salvatore.

UNITA' DI GOVERNO
Gesù diede a san Pietro il governo della Chiesa, dando a lui e ai suoi successori, i Romani Pontefici, il primato nell'insegnamento, nel governo e nella carità. Il Romano Pontefice è uno solo, uno solo il successore di san Pietro.

Uniti nella fede, nella carità e nel governo, tutti i membri della Chiesa cattolica romana formano un solo corpo, reale e spirituale (mistico), di cui il Papa è capo visibile in quanto è vicario di Cristo, capo invisibile, e lo Spirito Santo è l'anima vivificante.

Le chiese separate da quella cattolica non hanno perfetta unità. La chiesa protestante, ad esempio, non ha la dote dell'unità: né per la fede, in quanto è divisa in moltissime sette, che differiscono ciascuna per un particolare di fede; né per la carità, poiché i sette Sacramenti e il sacrificio eucaristico sono stati selezionati o modificati; né per l'unità di governo, poiché ogni setta è indipendente dalle altre, senza che vi sia un'autorità unificatrice. Nella chiesa scismatica, nonostante vi sia una certa unità di fede, nel sacrificio e nei sacramenti, non c'è piena unità di governo ed è divisa in tante chiese nazionali.

RIFLETTO:
Prima della sua Passione, Nostro Signore innalzò al Padre questa bellissima preghiera per l'unità della sua Chiesa: “Come tu hai mandato Me nel mondo, così anch'Io li ho mandati. E per loro sacrifico Me stesso, perché anch'essi siano santificati nella verità. Né Io prego soltanto per questi (gli apostoli), ma anche per coloro che per la loro parola crederanno in Me, affinché tutti siano una cosa sola; come Tu, Padre, sei in Me ed Io sono in Te, così anch’essi siano una cosa sola in noi, perché il mondo creda che Tu mi hai mandato. E ho dato loro la gloria che Tu mi desti, affinché siano una cosa sola, come una sola cosa siamo noi. Io in essi e Tu in Me, perché siano perfetti nell’unità, e il mondo conosca che Tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato Me. (Gv 17, 18-22)

Perché SANTA?
La Chiesa è SANTA perché santi sono stati Gesù Cristo suo capo invisibile, e lo Spirito che la vivifica; perché in lei sono santi la dottrina, il Sacrificio e i Sacramenti, e tutti sono chiamati a santificarsi; e perché molti realmente furono santi e sono e saranno.

Gesù Cristo, capo invisibile, e lo Spirito Santo, anima vivificante, sono Dio, e perciò sono la stessa santità.
La dottrina che Cristo insegnò alla Chiesa è la medesima di quella del Padre celeste; perciò, essendo divina, tende a condurre gli uomini a quella santità e perfezione che è propria di Dio.
Il Sacrificio e i Sacramenti sono i mezzi di santificazione che non solo sono la causa della grazia santificante, ma la comunicano. Ci sono stati dati questi mezzi perché è volontà di Dio che tutti ci santifichiamo, e raggiungiamo la meta assegnataci da Cristo (Siate perfetti come perfetto è il Padre vostro che è nei cieli).

Come dice Gesù nel Vangelo, l'albero buono produce frutti buoni. La Chiesa è come un albero santo, che deve necessariamente produrre frutti di vera santità. Coloro che credono fermamente alla dottrina di Gesù Cristo, e con l'aiuto della grazia santificante osservano la divina legge e obbediscono ai santi Pastori, raggiungono veramente la santità eroica dei santi. In tutti i tempi ci furono persone la cui santità venne riconosciuta solennemente dal magistero infallibile della Chiesa; Dio comprovò la loro santità con i miracoli avvenuti per loro intercessione. Accade anche che molti dei quali praticano la santità eroica non vengano riconosciuti pubblicamente e proclamati solennemente santi dalla Chiesa; tali santi, ignorati dalla Terra, sono molti di più di quelli canonizzati solennemente.

Sono nella Chiesa cattolica romana si trova, in ogni tempo, la santità eroica, comprovata da Dio con i miracoli. Le chiese che invece si sono separate da quella cattolica non possiedono, come essa, la caratteristica della santità. Ad esempio, i fondatori delle chiese protestanti, per giustificare la loro cattiva condotta proclamarono che le opere sono inutili alla salvezza. Lutero fu un iracondo maledico e suicida, Calvino un tiranno inesorabile, Enrico VIII un incorreggibile lussurioso, carnefice di sette mogli. La loro vita e condotta non è affatto edificante, e non si avvicina lontanamente alla santità.

RIFLETTO:
Ogni buon cattolico, anziché ricorrere alla polemica astiosa e inconcludente con i fratelli separati, cerchi di meritare, con la preghiera, il sacrificio e la carità, il ritorno di tutti i cristiani all'unità e alla santità della vera Chiesa di Cristo.

Perché CATTOLICA?
La Chiesa è CATTOLICA, cioè universale, perché istituita e adatta a tutti gli uomini e sparsa su tutta la Terra.

La Chiesa di Cristo è cattolica, cioè universale, perché, per volontà del suo Fondatore, è adatta a tutti gli uomini, che dovranno entrare in essa e formare un solo ovile, che si nutre degli stessi pascoli (dottrina, Sacramenti e Sacrificio) e obbedisce ad un solo pastore (Gesù Cristo).
La Chiesa è cattolica sia nello spazio sia nel tempo: essa dura già da venti secoli e durerà fino alla fine del mondo.

Le chiese separate non sono cattoliche, né possono esserlo: le più antiche hanno appena quattro secoli di vita; la maggior parte di esse si estende solo in alcune regioni o nazioni, o a qualche città. Le chiese scismatiche sono per lo più ristrette entro i confini di uno stato, e alcune hanno appena un millennio di vita.

ESEMPIO:
Durante la prima guerra mondiale due soldati inglesi dovettero partire per il fronte e raggiungere la linea francese. Uno era cattolico, mentre l'altro era protestante. Sul fronte il soldato cattolico ogni domenica si faceva un bel tratto di strada e andava alla S.Messa in un paesetto. “Perché vai a Messa?” gli domandò un giorno il compagno, “tanto non capisci neppure una parola della predica, che è in francese!”. “Non importa” rispose, “I cattolici vanno a Messa per offrire il Sacrificio a Dio, non per sentire dei discorsi. La Messa è la stessa qui e a Birmingham.”. “E' vero” replicò il protestante, “e perché io non posso trovare una chiesa con funzioni uguali alla mia?”. “Tu fai parte della chiesa d'Inghilterra, che è solo in Inghilterra; io invece credo nella Chiesa cattolica, che è universale e si trova ovunque.”.
Nel marzo 1918 i due soldati inglesi furono presi e condotti in un campo di prigionia in Germania. Nel campo un sacerdote francese prigioniero tutte le domeniche celebrava Messa e vi assistevano tedeschi, inglesi, americani, portoghesi, australiani, russi, polacchi, canadesi. Invece per i numerosi protestanti prigionieri non era possibile alcuna funzione, perché non vi erano i ministri delle diverse sette. Commosso dallo spettacolo della fraternità universale dei cattolici, un giorno il soldato protestante comunicò all'amico la sua decisione: “Io vedo che la vostra Chiesa è veramente universale. Appena tornerò in patria mi farò cattolico anch'io! Vedendo come siete uniti nella stessa comunione, mi sono fatto una nuova idea del cristianesimo... Io credo che se tutti i popoli andassero a Messa, non ci sarebbero più guerre.”


Perché APOSTOLICA?
La Chiesa è APOSTOLICA perché è fondata sugli Apostoli e sulla loro predicazione, e governata dai loro successori, i Pastori legittimi, i quali, senza interruzione e alterazione, seguitano a trasmetterne la dottrina e il potere.

Gesù Cristo affidò ai suoi Apostoli la sua dottrina perché la custodissero, la spiegassero, la tramandassero e la diffondessero tra gli uomini; affidò il Sacrificio della Croce, perché fosse perpetuato nella Santa Messa; affidò loro i Sacramenti perché li amministrassero per la santificazione delle anime; affidò loro il potere di governare la Chiesa, perché tutti i fedeli potessero credere alla dottrina e osservare la legge di Cristo e avessero i mezzi soprannaturali per santificarsi. La Chiesa è fondata sul primato ministeriale degli apostoli nell'insegnamento, nel governo e nella carità. Per questo la Chiesa si chiama Apostolica.

La Chiesa è fondata su Pietro e sugli apostoli, fecondata dal sangue di Pietro e Paolo, martirizzati e sepolti nella città eterna. A Pietro, vescovo di Roma e Pontefice di tutta la Chiesa, nel primato magisteriale della fede, del governo e della carità, successe San Lino, il secondo anello della gloriosa catena che unisce San Pietro alla serie ininterrotta dei Pontefici di Roma.

Non possono essere apostoliche le sette protestanti, sorte millecinquecento anni dopo gli Apostoli per mezzo di un altro fondatore. Lo stesso per quanto riguarda le chiese d'oriente: la chiesa nestoriana risale alla ribellione di Nestorio e alla sua condanna (431); la chiesa russa risale a Pietro il Grande (1689-1726); quella greca al 1833; quelle bulgara, rumena e jugoslava sono addirittura posteriori.

ESEMPIO:
La Chiesa cattolica romana continua il ministero apostolico attraverso le missioni in tutto il mondo. Le chiese d'oriente non hanno missioni; le chiese protestanti hanno numerose missioni, addirittura meglio finanziate di quelle cattoliche, ma non ottengono gli stessi frutti delle missioni della Chiesa cattolica, nonostante queste siano attrezzate minimamente, spesso ostacolate e perseguitate.

Un missionario della Consolata di Torino raccontava (1928):

Un giorno incontrai presso il Kenia un ministro protestante, ammogliato e padre di due bambini. Tosto mi accorsi che aveva il cuore in tempesta. Gli chiesi notizie della sua salute. “Sto bene, padre” rispose “l'unico guaio è che abbiamo la peste in una delle nostre missioni. Temo che le cose si facciano assai serie. Che ne pensa lei? Non ha paura della peste?”. “Io no, la mia vita è nelle mani di Dio” risposi. “Anche la mia, ma volevo dire” riprese il ministro, “come si comporta con gli ammalati? Va a trovarli? Amministra loro i sacramenti? Non sarebbe prudente lasciare tali pratiche, mentre dura il pericolo?”. “Ma caro ministro, anche le pecorelle sono in pericolo, e noi, buoni pastori, abbiamo il dovere di non abbandonarle. Noi missionari cattolici abbiamo fatto a Dio l'offerta della nostra vita, affinché sia risparmiata quella dei poveri indigeni”. “Voi avete un coraggio tremendo” concluse il ministro, “ma io ho moglie e figli e devo essere più cauto. Perciò ritorno in Europa, per condurre al sicuro la mia famiglia. Cessato il pericolo, riprenderò, per qualche anno ancora, la vita del missionario, per avere il diritto alla pensione.”. Ciò detto, montò sulla cavalcatura e si allontanò, mentre io dirigevo i miei passi verso le umili capanne visitate dal dolore. 


(Veronica Tribbia - Dal Catechismo di San Pio X)

Nessun commento:

Posta un commento