Nel Gennaio del 2016 fu diffuso uno video-spot con l’intenzione mensile da parte dell’Apostolato della Preghiera. Vi è la voce del Papa che invita al dialogo interreligioso; il tutto termina con quattro simboli religiosi, uno cristiano, uno buddista, uno islamico e un altro ebraico (per il Cristianesimo c’è una statuina del Bambino Gesù, che peraltro non è un simbolo…) messi bene in vista sullo stesso piano. Ebbene, non giudicare tutto questo “relativismo religioso” è come pensare che la pioggia asciughi e il sole bagni. Conviene, pertanto, fare un po’ di ripasso e chiedersi: Dio come giudica le altre religioni?
Prima di tutto va detto che Dio non può mai servirsi direttamente delle false religioni, così come non si servirebbe mai della menzogna. D’altronde questo succede anche nella vita di tutti i giorni: quale cuoco, per cucinare, si servirebbe di cibo avariato? O quale medico, per curare, di farmaci scaduti? E’ vero che chi appartiene ad una falsa religione può ugualmente salvarsi (nelle condizioni di ignoranza involontaria), ma –attenzione- si salva non perché ma malgrado appartenga ad essa.
Torniamo alla domanda: Dio come considera le religioni non cristiane? Può eventualmente gradirle, visto che queste sono anche espressioni di una certa religiosità naturale, anche se di una religiosità corrotta dal peccato originale? E se così fosse, ciò ci costringerebbe ad un qualche rispetto? Vediamo cosa dice la Sacra Scrittura. Preferiamo non commentarla perché è fin troppo chiara.
Prima di tutto va detto che Dio non può mai servirsi direttamente delle false religioni, così come non si servirebbe mai della menzogna. D’altronde questo succede anche nella vita di tutti i giorni: quale cuoco, per cucinare, si servirebbe di cibo avariato? O quale medico, per curare, di farmaci scaduti? E’ vero che chi appartiene ad una falsa religione può ugualmente salvarsi (nelle condizioni di ignoranza involontaria), ma –attenzione- si salva non perché ma malgrado appartenga ad essa.
Torniamo alla domanda: Dio come considera le religioni non cristiane? Può eventualmente gradirle, visto che queste sono anche espressioni di una certa religiosità naturale, anche se di una religiosità corrotta dal peccato originale? E se così fosse, ciò ci costringerebbe ad un qualche rispetto? Vediamo cosa dice la Sacra Scrittura. Preferiamo non commentarla perché è fin troppo chiara.






